Percorso riabilitativo

Un tempestivo ed efficace training riabilitativo è determinante ai fini del successo del presidio. Dopo il primo mappaggio, a distanza di 4 settimane dall’intervento, è indispensabile accedere ad un programma riabilitativo la cui durata è assolutamente individuale e dipende dalle abilità dimostrate nell’affrontare le prove a difficoltà crescente previste dai vari tipi di protocolli disponibili presso i centri specializzati.

Esiste peraltro una certa percentuale di soggetti che non necessitano di rieducazione in quanto abili, fin dall’accensione della protesi acustica, a condurre una normale conversazione faccia a faccia e persino telefonica. Spesso questo tipo di paziente proviene da un periodo di deprivazione uditiva protesi acustica più breve, a dimostrazione dell’esistenza di una correlazione diretta tra l’epoca di insorgenza dell’ipoacusia nell’adulto post-verbale, la precocità nell’applicazione del dispositivo cocleare. La rieducazione logopedica negli altri pazienti mira al recupero di aree linguistiche che non sono progredite spontaneamente ed avviene per tappe.

L’interazione col logopedista avviene sia attraverso la sola modalità uditiva sia con l’aiuto di quella mista visuo (labiale)-uditiva. Il programma si concluderà al raggiungimento di performances comunicative proporzionate al profilo del paziente, alle sue aspettative, alle sue effettive possibilità di recupero, ai limiti imposti dal quadro clinico.

Il training uditivo-comunicativo si svolge secondo una sequenza progressiva a partire da esercizi di detezione e discriminazione di suoni e rumori ambientali. Successivamente si passa alla discriminazione di tratti soprasegmentali (durata, accento, ritmo, timbro ecc) e segmentali (vocali, fonemi, parole, frasi), poi all’identificazione di vocali, sillabe, parole e frasi di un set chiuso.
Gli esercizi successivi saranno rivolti al riconoscimento di vocali, sillabe, parole e frasi di un set aperto. Al centro dell’allenamento seguente ci sarà la comprensione di una conversazione interattiva con più persone unitamente all’uso di domande ed alla registrazione dei tempi di risposta.
Utile in questa fase particolare, il confronto con altri pazienti, magari a livelli più avanzati, ed un adeguato supporto psicologico per fronteggiare possibili delusioni , per eccesso di aspettative a breve scadenza, o battute d’arresto durante un processo che puo’talvolta estendersi per mesi. Il training dovrà infine estendersi all’ascolto della voce del telefono (o limitarsi allo squillo o sentire le voci senza comprenderle), della televisione ed apparecchi in genere.

Percorso riabilitativo protesi acustiche
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